Interpretariato in emergenze internazionali: EUMODEX 2025

Di Virginia Pili

Nei contesti ad alto rischio, l’interpretariato in emergenze internazionali non è solo una questione di parole. È una questione di decisioni, tempi e coordinamento.

Ad aprile 2025 ho avuto l’opportunità di lavorare nell’ambito di ITA EUMODEX 2025, un’importante esercitazione organizzata nel quadro del Meccanismo Unionale di Protezione Civile dell’Unione Europea e svolta in Sardegna. Un’esperienza intensa, stimolante e altamente formativa, che mi ha permesso di mettere le mie competenze linguistiche al servizio di un contesto operativo internazionale complesso.

Non si è trattato di un classico incarico di interpretariato in sala, ma di un lavoro sul campo, dentro una simulazione ad alta complessità, in cui ogni scambio comunicativo doveva essere chiaro, rapido ed efficace.

Che cos’è EUMODEX

EUMODEX è un programma europeo di esercitazioni su larga scala pensato per testare e migliorare il coordinamento tra moduli, squadre e attori della protezione civile provenienti da diversi Paesi. In Sardegna, in particolare a Nuoro, l’esercitazione ha previsto scenari realistici e attività operative che richiedevano una comunicazione continua tra squadre internazionali, osservatori, valutatori e personale di coordinamento.

Quello che mi ha colpito fin da subito è stata la concretezza del contesto: non una simulazione “teorica”, ma un ambiente dinamico, strutturato, tecnico, dove la lingua diventava uno strumento operativo a tutti gli effetti.

La preparazione: il lavoro che non si vede

Come spesso accade nel nostro mestiere, una parte essenziale del lavoro è iniziata ben prima dell’arrivo sul campo.

Uno degli aspetti più importanti del mio incarico ha riguardato la traduzione della documentazione tecnica preparatoria destinata alla Commissione Europea e agli attori coinvolti nell’esercitazione. In particolare, ho lavorato su allegati operativi come Exercise Management, Exercise Venue Location e Risk Analysis.

Tradurre questo tipo di documentazione significa entrare nella logica dell’esercitazione, comprenderne la struttura, i ruoli, i protocolli, i rischi, gli obiettivi.

Accanto a questo lavoro, ho svolto un’approfondita attività di preparazione terminologica, costruendo un glossario specifico per le simulazioni di incendi boschivi sul campo. Questo tipo di preparazione è fondamentale nell’interpretariato in emergenze internazionali, dove la precisione terminologica incide direttamente sull’efficacia operativa.

Il mio ruolo sul campo: interpretariato di liaison

Durante l’esercitazione, il mio ruolo principale è stato quello di interprete di liaison tra i valutatori dell’esercitazione e gli altri attori coinvolti.

Nel contesto dell’interpretariato in emergenze internazionali, il ruolo di liaison richiede presenza, adattabilità e una costante attenzione al flusso comunicativo. Questo tipo di interpretariato richiede una presenza costante, una grande capacità di adattamento e un’attenzione continua al contesto. Non c’è la distanza della cabina, non c’è un testo preparato, non c’è una comunicazione lineare. C’è invece il movimento, l’imprevedibilità, la necessità di inserirsi in scambi rapidi, tecnici e spesso molto situati.

Il mio compito era facilitare la comunicazione tra le squadre europee, il personale di coordinamento, gli osservatori e i valutatori. In questi contesti, le informazioni tecniche e operative devono circolare in maniera precisa ed efficace.

Una curiosità dal campo

Lavorare in contesti come questo significa anche entrare in contatto con conoscenze molto specifiche, che difficilmente emergono al di fuori degli ambienti operativi.

Durante l’interpretariato a supporto di una squadra di vigili del fuoco, ho scoperto un aspetto tanto sorprendente quanto significativo: una parte degli incendi boschivi può essere causata da eventi accidentali legati alla fauna selvatica. In particolare, alcuni rapaci possono entrare in contatto con cavi elettrici ad alta tensione, rimanere folgorati e cadere al suolo già in fiamme. Questo fenomeno può innescare così piccoli focolai che, in condizioni favorevoli, possono rapidamente trasformarsi in incendi più estesi.

È un dettaglio che colpisce, perché mostra quanto siano molteplici, e talvolta imprevedibili, le cause degli incendi, e quanto sia complesso il lavoro di prevenzione e gestione sul territorio.

Tra operatività e comunicazione istituzionale

L’esperienza non si è limitata al lavoro sul campo in senso stretto. Ho avuto anche l’opportunità di occuparmi di interpretazione consecutiva durante la cerimonia ufficiale, in occasione degli interventi delle autorità politiche regionali, e di svolgere un ruolo di moderazione durante una simulazione di conferenza stampa prevista nello scenario esercitativo.

Che cosa porto con me da questa esperienza

Questa esperienza mi ha ricordato quanto l’interpretariato possa diventare essenziale nei momenti in cui la comunicazione deve essere non solo corretta, ma anche immediatamente funzionale.

Lavorare in un contesto come EUMODEX significa saper gestire la pressione, adattarsi rapidamente, mantenere precisione terminologica anche in ambienti dinamici, comprendere le relazioni tra i diversi attori coinvolti e sostenere il flusso comunicativo con discrezione ed efficacia.

EUMODEX 2025 è stata per me un’esperienza professionale di grande valore. Mi ha permesso di lavorare all’incrocio tra traduzione tecnica, preparazione terminologica, interpretariato di liaison e comunicazione istituzionale, in un contesto europeo ad alta complessità.

È stata anche la conferma di una convinzione che accompagna da sempre il mio lavoro: nei contesti di emergenza, la lingua non è un elemento accessorio. È parte dell’operatività. E interpretare significa, concretamente, contribuire a far funzionare il coordinamento tra persone, ruoli e sistemi diversi

Cagliari, 03/04/2026

Virginia Pili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *