Interpretariato simultaneo italiano – francese per Easy2Log (Cagliari)

Interpreti italiano-francese al lavoro durante il progetto Easy2Log a Cagliari

📍 Sa Manifattura, Cagliari
📅 7 – 8 novembre 2024

InterpretHer ha curato il servizio di interpretariato simultaneo italiano-francese a Cagliari, presso Sa Manifattura.

Due giornate di simultanea IT <> FR per Easy2Log, nell’ambito del terzo Comitato di Pilotaggio del progetto Interreg Italia-Francia Marittimo.

Quando dietro un meeting c’è un progetto europeo, la lingua non è solo “traduzione”: è coordinamento, precisione terminologica e scorrevolezza del lavoro tra partner che devono prendere decisioni insieme.

È esattamente quello che abbiamo vissuto noi due — Virginia e Annabelle — durante due giornate di interpretariato simultaneo IT<>FR per il terzo Comitato di Pilotaggio della Camera di Commercio di Cagliari, nell’ambito del progetto Easy2Log (Programma Interreg Italia-Francia Marittimo).

Il progetto Easy2Log: perché la terminologia è fondamentale

Easy2Log è un progetto che lavora sulla digitalizzazione di infrastrutture e servizi logistici, con l’obiettivo di migliorare la connessione tra regioni dell’area transfrontaliera e ridurre i divari creati dalla frammentazione tra infrastrutture, processi logistici e ambiti operativi.

Tra i pilastri del progetto c’è l’implementazione integrata e interoperabile di strumenti e servizi digitali, per rafforzare una comunità logistica transfrontaliera più efficiente e sostenibile.

In alcuni contesti progettuali si parla anche di strumenti di supporto alle decisioni (DSS) per la gestione digitale di nodi portuali/logistici e dei servizi legati alla movimentazione delle merci: termini che, in simultanea, devono essere “pronti” e coerenti fin dal primo minuto.

Come prepariamo un incarico di interpretariato

Ecco perché la preparazione, per noi, non è un “di più”: è una parte sostanziale dell’incarico.

1. Dare una voce e un volto ai relatori

Prima ancora di aprire il glossario, lavoriamo sulle persone: chi parlerà, come parla, con che ritmo, con quali accenti, con quale stile.
Cosa facciamo concretamente:

  • guardiamo video di interventi precedenti (quando disponibili)
  • ascoltiamo interviste, webinar, panel simili
  • annotiamo: velocità, frequenza di lettura, uso di acronimi, “tic” linguistici, nomi propri e toponimi ricorrenti
  • facciamo una mini-mappa: chi è chi (ruolo nel progetto, ente, area tematica)

Questo passaggio cambia tutto in simultanea: ci permette di entrare già “intonate” sul registro giusto, evitando di sprecare energia mentale durante l’evento.

2. Preparazione del glossario (in parallelo)

La fase glossario può avvenire in parallelo sia con lo studio dei relatori (fase 1) sia con l’esercitazione tecnica (fase 3).

Come lo costruiamo:

  • estraiamo termini da agenda, slide, documenti di progetto e comunicazioni ufficiali
  • creiamo equivalenze IT<>FR (e, quando serve, EN<>FR come ponte terminologico)
  • standardizziamo: acronimi, nomi di enti, denominazioni ufficiali, “false friends” tipici in ambito logistica/digitale
  • decidiamo insieme una sola scelta per i termini chiave (coerenza = credibilità)

Per progetti come Easy2Log, il glossario è spesso un mix di:

  • logistica e supply chain
  • infrastrutture, nodi intermodali, portualità
  • digitale (piattaforme, interoperabilità, dati, strumenti decisionali)

3) Esercitazione della modalità richiesta (qui: simultanea)

Questa è la parte che molte persone non vedono, ma che fa la differenza tra una simultanea “ok” e una simultanea fluida, pulita, affidabile.

Nel nostro caso — simultanea IT<>FR — ci alleniamo così:

  • simuliamo segmenti realistici (aperture istituzionali, discussione tecnica, Q&A)
  • facciamo shadowing/retelling su contenuti affini (logistica, digitale, governance di progetto)
  • proviamo entrate/uscite di turno, passaggi terminologici e gestione dei numeri (date, budget, indicatori)
  • controlliamo la coerenza del glossario “in corsa” (se un termine non gira, lo aggiustiamo prima dell’evento)

Quanto tempo richiede davvero la preparazione

Per un incarico di questo tipo, il tempo medio richiesto è almeno una settimana di preparazione.

All’interno di questa settimana, stimiamo in media circa 3 giorni dedicati solo alla fase tecnica di interpretazione (allenamento sulla simultanea, simulazioni, rifinitura della resa, consolidamento del lessico e delle formule ricorrenti).
E sì: la fase glossario (2) può procedere in parallelo con la 1 e la 3, perché spesso un termine “si decide” davvero quando lo metti alla prova in simultanea.

Perché la preparazione è un valore per chi organizza l’evento

Quando arriviamo al giorno del Comitato, vogliamo che succeda una cosa semplice: la lingua smette di essere un ostacolo.

La preparazione serve a:

  • mantenere il ritmo del meeting senza inciampi
  • ridurre ambiguità su termini tecnici e scelte progettuali
  • restituire in modo fedele non solo le parole, ma anche l’intenzione: priorità, criticità, decisioni

Per noi, ogni incarico Interreg è così: un equilibrio tra contenuto tecnico, diplomazia comunicativa e una regola d’oro — se sembra facile durante l’evento, è perché dietro c’è stato lavoro vero prima.

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